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Contributi esterni |
I Maiali del Leoncavallo |
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La storia è nota: due maiali sono stati introdotti al Leoncavallo per essere utilizzati in una manifestazione contro gli OGM. Poi i maiali sono cresciuti e sono stati riportati al contadino che, a dire dei leoncavallini, li aveva prestati. La storia non ha convinto alcuni animalisti di Milano, anche per certi apprezzamenti verso le salamelle. La richiesta di avere i maiali per una destinazione più degna è stata respinta prima con alcuni grugniti, poi a muso duro, infine con i consueti modi gentili impiegati in certi ambienti. Da ciò è scaturito un intenso dibattito che si è concluso con la consapevolezza che spesso (non sempre, per fortuna) chi si becca i calci nel sedere cerca uno che sia ancora più debole (...e chi è più debole di un animale?) per ripagarsi delle indebite frustrazioni. Anche nelloccasione, la passione di Paolo Bonanomi, militante della LAC, si è espressa con la consueta intensità. *** QUANDO IL MONDO E' IN VENDITA RIBELLARSI E' NATURALE.... Lo avete detto e avete ragione! Lo avete detto a Genova un anno fa contro la fiera-mercato della vita. E AVEVATE RAGIONE. Lo avete detto le molte volte in cui avete occupato i McDonalds Milanesi. E AVEVATE RAGIONE. Per questo riteniamo anacronistico e ipocrita il diritto che alcuni di voi hanno espresso sulla vita di un essere senziente. Diritto di poter "liberamente" uccidere un essere vivente solo perche' ci si dichiara PADRONI DELLA SUA VITA. Dopo averlo utilizzato, dopo averlo "allevato", alcune persone ritengono di avere il diritto di poter porre termine alla sua vita. "Sollecitiamo quindi l'azione diretta e il confronto ...fra tutti coloro che ritengono valori fondamentali la pace, la giustizia e la dignità fra gli uomini, la conservazione e la rinascita dell'ecosistema, ribadendo che la globalizzazione, gestita dalle multinazionali, proseguirà in maniera sempre più inumana quanto più dal basso ci sarà indifferenza verso il problema. La nostra opposizione a G8 è radicale: non riconosciamo ai leaders delle 8 potenze industrializzate la legittimità di stringere accordi che hanno conseguenze su tutta l'umanità;" Allo stesso modo e PER GLI STESSI principi di uguaglianza e di diritto ad una vita libera e degna ci opponiamo alla logica per cui chi e' piu' forte debba sfruttare il piu' debole fino rivendicarne il diritto di vita o morte. Non vogliamo con questa iniziativa dichiarare GUERRA AGLI "IMPOTENTI" DI INGIUSTIZIA E MISERIA. MA E' NOSTRO OBBLIGO TENTARE DI FERMARE QUESTE PERSONE AFFINCHE' FINISCA QUESTA INGIUSTIZIA. Per questo ora vi chiediamo di ridare la liberta all'essere piu debole ed indifeso che e' dentro questa struttura. PER QUESTO NOI VI CHIEDIAMO DI NON UCCIDERE IL MAIALE MA DI ASSICURARGLI IL DIRITTO AD UNA VITA DEGNA E LIBERA Il diritto alla vita non e' stato dato ai maiali. Usati come simbolo. Hanno fatto la fine che secondo una visione antropocentrica ed egoistica si meritano. Salsicce. Chi si batteva per il loro riconoscimento alla vita ha subito lo stesso trattamento che in questi giorni subiscono le persone che combattono affinche venga tolto il diritto di decidere sulla vita di tutti a 8 persone. Non siamo stati ascoltati. Non si poteva. Avevano dato la loro parola. Al padrone della vita del maiale. Come Bush alle multinazionali....Come Berlusoni a Bush... Siamo stati invitati ad non mettere mai piu piede al leoncavallo. Come sono invitati tutti i cittadini a non mettere piede a genova. Siamo stati "accompagnati" fuori... Come si sta preparando a fare l'esercito contro chi osa contestare il diritto dei ricchi di usare i poveri. Siamo stati invitati a non esprimere mai piu' idee "libertarie e estremiste" come quella di riconoscere il diritto alla vita LIBERA ad un maiale... Non possiamo piu' permetterci di attacare volantini del tenore di quello sopra... volantino, ripeto i cui concetti sono quelli che li fanno muovere contro il G8. Quello che io contesto non e' il leoncavallo e le sue battaglie. Togliere il diritto che 8 persone si sono prese nel decidere il destino di un'intera popolazione mondiale non solo e' necessario. E' un dovere per chi crede nella liberta alla vita, nel diritto ad una vita degna a tutti. Non conosco la realta ne del leoncavallo, ritengo pero quantomeno ipocrita o comunque senza una minima possibilita' di successo , una battaglia condotta con lo stesso spirito di chi ci usa. E mi dispiace che al leoncavallo, uno dei posti che nel recente passato era l'avanguardia per la difesa dei diritti dei piu' deboli, non si sia capito una cosa per me molto semplice: Non stavamo parlando di diventare subito tutti vegani. Non ci interessa se loro ritengono giusto o meno cibarsi di vite spezzate. Stavamo chiedendo di essere ascoltati in quanto non ci pareva giusto utilizzare una vita per una battaglia sacrosasanta e poi liberarsene, come con un oggetto qualsiasi (coscienza politica compresa) Paolo Bonanomi
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Data: 27/06/01 |
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