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Pubblicato originariamente col titolo "Why
Socialists must support Gays?" in Socialist Worker, No.583,
26 agosto1978.
Tony Cliff (Ygael Gluckstein) è nato in Palestina
da genitori sionisti nel 1917. Divenne trotzkista negli anni 30
e giocò un ruolo di primo piano nel tentativo di formare
un movimento che unisse operai arabi ed ebrei. Alla fine della
Seconda Guerra Mondiale, rendendosi conto dell'inevitabilità della
vittoria dei sionisti, emigrò in Gran Bretagna (dove adottò lo
psuedonimo inglese con cui è oggi conosciuto). Nei tardi
anni 40 sviluppò la teoria secondo cui la Russia non era
più uno stato operaio (come teorizzato ancora da Trotsky
e sostenuto dai trotzkisti della IV Internazionale nella formula "stato
operaio degenerato") ma una forma burocratica di capitalismo
di stato. Questa teoria caratterizzò la tendenza cui fu
da allora associata la sua figura di pensatore marxista e attivista
politico. Benché abbia rotto con il "trotzkismo ortodosso" dopo
essere stato burocraticamente espulso dalla IV Internazionale nel
1950, si considerò sempre un trotzkista, rimanendo però sempre
aperto ad altre influenze interne alla tradizione marxista. La
sua eredità politica è rappresentata dal British
Socialist Workers Party e da altre associazioni che fanno
parte dell'International Socialist Tendency. |
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Omosessualità e
comunismo
Tony Cliff
Nella
società infestata dai rapporti di classi l'oppressore e l'oppresso
si trovano in ogni ambito della vita. Lo sfruttatore opprime lo sfruttato;
l'uomo opprime la donna; il bianco opprime il nero; il vecchio opprime
il giovane; l'eterosessuale opprime l'omosessuale. Il verso socialista è in
grado di superare queste divisioni. Un lavoratore specializzato che riesce
ad identificarsi soltanto con altri lavoratori specializzati potrà essere
un buon sindacalista ma non dimostra così di essere un buon socialista.
Un socialista deve essere in grado di identificarsi con tutte le lotte
dei gruppi oppressi.
Siamo tutti figli del capitalismo e tendiamo a concepire il futuro – persino
il futuro socialista – in modo ordinato e gerarchico. È come
se la rivoluzione socialista dovesse essere guidata da un caposezione
del sindacato della stampa (tipo l'NGA di Fleet Street). Al secondo
posto di comando ci sarà la rappresentanza sindacale dell'AUEW
dall'officina di una grande fabbrica di auto. I luogoteneneti della
rivoluzione saranno commessi quarantenni maschi. Se poi avanza abbastanza
spazio permetteremo a neri, donne e gay di prendere parte alla cosa – assicurandoci
però che se ne stiano buoni buoni un po' più indietro.
Molti socialisti hanno ancora delle difficoltà a credere che i gay
prenderanno in qualche modo parte alla rivoluzione. Al contrario dovremmo
augurarci che il primo leader del consiglio operaio di Londra sia una donna
nera, gay e diciannovenne!
Il sistema governa dividendoci. Questo significa che non c'è un
modo naturale attraverso cui un gruppo oppresso si identifica con un
altro. I razzisti più estremisti degli stati sudisti americani
sono i bianchi poveri – non i bianchi ricchi.
Allo stesso modo i neri non supportano automaticamente le donne
e le donne non supportano automaticamente i neri. I gay non supporteranno automaticamente gli
altri gruppi oppressi.
I nazisti hanno spedito migliaia di gay nei campi di concentramento.
In Cile i gay erano castrati e lasciati sanguinare nelle strade. Ma
non è vero che, nonostante questo, i gay diventino automaticamente
antifascisti. Decine di migliaia di gay supportarono Hitler. Molti
erano in camicia bruna. Dopo che Hitler prese il potere voltò le
spalle al supporto gay ricevuto e li massacrò durante la Notte
dei Lunghi Coltelli. Come possiamo spiegarci il fatto che i gay si
siano uniti ai nazisti? Se sei un gay oppresso , indossare una
giacca e stivali di pelle nazisti ti dà per la prima volta un
senso di potere. E rende più facile colpire gli ebrei, le donne
e chiunque altro.
Perché un gruppo oppresso possa controbattere c'è bisogno
di speranza . Se ti senti cadere sei disperato e cerchi
una vittima da colpire. Se invece stai salendo la china cerchi
qualcuno da adulare.
Ecco perché solo costruendo un movimento socialista è possibile
unire i lavoratori con i neri, le donne e gli omosessuali oppressi.
Ed ecco perché è così importante che i gay si
organizzino per manifestazioni come quella di Brick Lane e si sentano
in grado di identificarsi orgogliosamente come gay e – dove possibile – come
gay socialisti rivoluzionari.
Karl Marx scrisse che il capitalismo unisce le forze di opposizione.
Ma esso ci divide, anche. Dobbiamo combattere in modo consapevole per
quell'unità.
Siamo una cosa sola – noi tutti insieme – ma solo quando combattiamo insieme.
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